Andai a prenderli nella piazza del mio paese,per condurli a casa mia visto che abitavamo in campagna e difficilmente avrebbero intrapreso la via giusta per arrivare da noi.Erano arrivati con quasi mezz'ora di anticipo rispetto
all'appuntamento.Si vedeva chiaramente che erano gia eccitati per quello che sarebbe successo in seguito.
Notai con piacere il loro abbigliamento curato nei particolare come l'abito di Alberto che sfoggiava una camicia
nera a strisce grigie sbottonata sul petto da dove lasciava trapelare un petto di uomo non ancora formato,il Brunetto ( che da ora in poi chiameremo Luca,nome fittizio) e Tony( anche questo nome convenzionale)invece vestivano in modo tra lo sportivo e il classico,Luca a differenza degli altri due portava una barbetta incolta che sposava alla perfezione con il suo viso mediterraneo che gli donava un tono di persona selvaggia(cosa che faceva impazzire la mia lei; che d'ora in poi chiameremo col nome del nostro annuncio Agrippina.
Ci stringemmo la mano salutandoci e ci avviammo subito verso le macchine.Arrivati davanti al cancello lo aprii e invitai loro a mettere
la macchina dietro la casa e così feci io,per evitare che eventuali scocciatori potessero rovinarci la serata.Entrammo in casa mentre lei ci veniva incontro, quale stupore vederla vestita con un abitino nero che li avvolgeva il corpo in tutte le sue insinuature e che lasciava trasparire parte del seno,mentre metteva in risalto i suoi capezzoli turgidi e appuntiti,capivo da quelle piccole protuberanze che non indossava il reggiseno,aveva un paio di calze a rete stretta e ai piedi un paio di scarpe a punta che spesse volte le avevo invitata a mettere ma che con una scusa o l'altra aveva sempre evitato di calzare.
I ragazzi le porsero la mano chinandosi per baciarla sulle guance, ma lei interruppe quel convenzionale modo di salutare bloccando la testa di Luca che era il primo incline al saluto e posò le sue labbra carnose sulle sue mentre con la mano gli accarezzo i capelli dicendo dopo Si ricomincia da dove avevamo rimasto,no!
così saluto gli altri due mentre i suoi occhi si accesero in particolare modo rispetto a gli altri quando salutò Alberto,capii
dal suo sguardo che l'andrenalina gli arrivò di colpo al cervello pensando per un attimo al membro di Alberto e di tutto il piacere che gli aveva regalato la settimana prima sulla spiaggia quel cazzo turgido nerchiato lungo e grosso, da chiamarlo scherzosamente durante la via del ritorno di quella sera sulla spiaggia,nei nostri discorsi e dopo averli lasciati Alberto e un cavallo sono la stessa cosa .
La tavola era gia imbandita;
ci sedemmo nel salotto per bere un aperitivo,Agrippina si sedette sulle gambe di Tony quasi a volerlo consolare per quell'impressione
che dava di lui come oggetto di disparte,gli accarezzava il viso baciandolo prima sulla fronte e poi scorrendo con abili linguate nel suo condotto uditivo,il viso di Tony assunse immediatamente un colore rossastro mentre gli occhi si fecero lucidi e inebriati,la mano di lei si poso sui pantaloni per gustare anticipatamente quel nervo che pulsava e si gonfiava.
Si alzo e con un mezzo inchino gli abbasso la zip dei pantaloni,e sempre in piedi ma piegata con i capelli che scivolarono sul diaframma di Tony vedemmo quel cazzo sparire tra la sua bocca.
Passarono un paio di minuti mentre noi contemplavamo quei ritmi e nel vedere l'irrigidirsi delle gambe di Tony e i sui spasmi.
Gli sfilò i pantaloni fino alle ginocchia e ricomincio a succhiargli l'uccello,chiamò Luca e facendolo avvicinare a se posandogli la mano sulla testa mentre l'altra teneva ancora quel cazzo duro e bagnato dalla saliva di lei,lo fece inchinare e alzatosi il vestito lo invitò a leccargli la figa.
Solo lì notai che oltre a non avere indossato il reggiseno non aveva addosso neanche le mutande e che le calze erano calze autoreggenti.
Allargo le cosce per permettere a Luca di sedersi per terra e arrivare con la testa tra le sue coscie.
Luca comincio a leccargli la figa mentre con l'indice frugava tra i meandri della stessa,iniziarono i lamenti di lei mentre con la bocca gonfia del cazzo mugolava di un piacere che apriva le porte propiziatorie di una serata di sesso fantastica.
Ad un tratto si alzò da quella posizione incline e incrociando le braccia sul lembo del vestito se lo fece scivolare di dosso rimanendo
nuda con solo addosso quelle calze le cui gambe assumevano una forma slanciata grazie alle scarpe con tacco.La vidi in tutto il suo splendore e in tutta la vogliosità,era sempre stato questo che avevo voluto di lei,anche se devo ammettere che tanto mi è costato in termini di ragionamento affinché capisse il mio modo di intendere il rapporto e di quanti aspetti e fatto l'amore;
ma adesso era storia passata adesso sapevo che era lei a condurre quel gioco e che ormai era lei a sfidarmi lasciandomi incantato di tutta quelle femminilità che sprigionava e che non avrei mai più potuto controllare.
Si spostò e andò da Alberto lo fece alzare e inginocchiatasi lo svesti dagli indumenti che li accerchiavano la vita,nel frattempo gli altri due si denudarono consapevoli che il gioco aveva già avuto inizio.Io intanto guardavo l'evolversi delle situazioni,il mio cazzo era duro da farmi male rinchiuso tra la stretta dei pantaloni,avrei voluto iniziare anch'io quel gioco ma sapevo che nella partecipazione non avrei goduto di quel orgasmo celebrale che lei mi stava donando;
così rimasi fermo nella mia postazione che mi lasciava ampia visuale di tutto.
Afferrò il cazzo di Alberto che era ancora moscio,fece uscire il glande dalla pelle che l'avvolgeva e incominciò a succhiarlo e a slinguarlo
mentre quel coso assumeva proporzioni sempre maggiori fino a raggiungere quella dimensione stupenda che mi sbalordì la prima volta che lo vidi; aveva ragione lei sembrava il cazzo di un cavallo aveva una lunghezza non inferiore ai 22cm e una grossezza tra i 18 e i 20 cm,notavo quanta fatica facesse lei ad metterselo in bocca e si aiutava bagnandolo con la sua saliva per permettere che gli scivolasse in bocca.
Il cazzo di Alberto aveva raggiunto il massimo della grossezza e durezza,quando lei si stese sul divano con le cosce aperte per permettere a Tony di impalarla mentre Luca postosi vicino le offriva il suo cazzo tra le labbra,che non sfigurava certo con quello
di Alberto.
Tony era così eccitato che non ebbe quasi il tempo di metterglielo dentro che gia il suo lamento ebbe inizio,Agrippina lo capì e sussurrandogli <In bocca in bocca mi devi venire!> aspetto che lui si ritraesse per avventarsi sul cazzo che gia aveva iniziato la sua eiaculazione,il cui primo getto si affiorò sul viso di lei,ma tutto il resto si poso nella sua bocca e fu così abbondante che vidi strascichi di sperma sgorgare dalla bocca di mia moglie mentre tragurgitava tutto il resto.
Continuo a succhiare quel cazzo stando in piedi mentre volgeva il di dietro ad Alberto che toccandogli la figa si accorse di quanto fosse bagnata ,lei senti la grossa cappella farsi largo tra le sue cosce le apri e in preda al piacere disse
< Spaccami Alberto fammi male > .
Alberto non trascurò il consiglio pose con dolcezza l'imene tra le grandi labbra e con un colpo deciso ma calibrato gli sprofondo per
meta della sua lunghezza nella sua figa,lei ebbe una smorfia di dolore ma continuò a incitarlo < Sì! Così!Spaccami!Mi piace!Sei stupendo! Mio Dio sei stupendo!>
Vidi quel cazzo allargargli la figa quasi sembrava che si lacerasse,ormai i colpi erano ritmatici e profondi le gambe non riuscivano
a reggere quella tale spinta,da portarla ad aggrapparsi al busto di Luca,Alberto che capì la scomoda posizione la fece accostare al divano e come ebbe poggiato le ginocchia sul divano protraendo le mani sulla spalliera per avere un ancoraggio più stabile,Alberto ricomincio in quello stantuffamento profondo e veloce di prima.
Le urla di piacere invasero la casa,Alberto dal far suo ritraeva il cazzo dalla figa di lei fino a quasi la fine per poi riaffondarlo con secchi colpi,dopo una decina di colpi sentii lei dire < Sto per godere!Vengoo!!Sii!Più forte Alberto!!Godoooo!! Sborrami Alberto ti prego!Adesso sborrami e bellissimo!>Alberto il cui orgasmo evidente era vicino gia da parecchio si lasciò andare e la irroro di sperma a tal punto che lei ne colse tutto il calore < E bellissima e calda come se fosse lava!>.
Ormai ero a un tal punto dell'eccitamento che mi accorsi che mi stavo sborrando nelle mutante,era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere e senz'altro lo può capire solo gente che condivide le stesse idee e che crede che il godimento mentale sia la vera intensità dell'orgasmo.
La vidi correre in bagno sentii lo scroscio dell'acqua,ritorno dopo due minuti portando a loro delle asciugamani,consegnò l'ultima a Luca
dicendogli :< E tu cosa aspetti non vuoi godere>,si stese sul tappeto a carponi e girato lo sguardo con gli occhi ancora vogliosi lo invitò a cavalCarla ancora.
Luca s'inginocchio prese il suo cazzo tra le mani e l'avvicinò tra le sue cosce,mi accorsi che lei cercava di sfuggire a quella situazione,non capivo! < Mi faccio male!> disse,lui rispose < Saro dolcissimo non temere > <No! Non voglio non l' ho mai fatto neanche con lui >.
Adesso era tutto chiaro!Luca cercava di prenderla di dietro,sì! intendo dire voleva incularla.
Non persi altro tempo,forse un'altro mio desiderio si stava per avverare,mi avvicinai a lei e sussurrandogli gli dissi < Non preoccuparti se non ti irrigidisci puoi farcela >,lei disse ancora <no! mi faccio male e troppo grosso> <Dai amore fallo per me! > gli dissi < Ma provo dolore.Se proprio dobbiamo provare prendi la vasellina> non fece in tempo a terminare la parola che corsi in bagno e ritornai sparato col tubetto di vasellina,lo passai a Luca che presa una buona dose cominciò a spalmargliela vicino lo sfintere per poi prenderne altra sul l'indice gli lubrificò la parte interna.
Poggio la cappella e cercò di forzare quella resistenza,ma più cercava di spingere e più lei si dimenava dicendo < lo voglio ma mi faccio male!E troppo grosso > al che lei stessa fu a dare la soluzione al problema.< Seneca,perché non ci provi tu?Visto che il tuo cazzo e normale!>:Capite!! Io!
Non me lo feci ripetere due volte,mi spoglia in un baleno mi avvicinai a lei mentre Luca spostatosi andò in bagno a lavarsi come se avesse capito a che situazione saremmo giunti.
Gli poggiai la punta del cazzo vicino allo sfintere anale e forzando un po' alla volta mi accorsi che tra gemiti di dolore ero riuscito
ad entrargli più della metà.Iniziai a stantuffolare a quella profondità aspettando che l'ano si abituasse un pochino a quel corpo che entrava,dopo alcuni colpi mi accorsi che non trovavo più resistenza a quel punto iniziai di nuovo ad affondare,finche dopo alcuni minuti ero tutto dentro e il suo sfintere era così umido e rilassato che mi sembrava la sua figa.
Iniziò a mugolare di nuovo di piacere,intanto arrivò Luca che si inginocchio sotto il suo viso ,dandogli il cazzo in bocca.Passarono altri minuti e il mio piacere esplose in quella magnifica avvolgente nicchia mentre lei mi supplicava di non smettere.Mi tolsi invitando Luca adesso a prendere il mio posto.
Un unico e ultimo lamento di dolore si senti e poi più nulla,anche Luca cavalcava su quelle dune vicino alle sue coscie.Si girò pregando Luca di toglierglielo dal culo,appena Luca ebbe a ritirarsi lei lo invito a sdraiarsi per terra lei si alzo gli accavallo le gambe sopra e scendendo come un ascensore posò di nuovo la cappella vicino al buco del culo ,per poi scivolare delicatamente sopra,facendo avvicinare Alberto per succhiarli un'altra volta il cazzo.
Passò giusto il tempo in cui il fallo di Alberto diventò di nuovo duro,che invitando Alberto a stendersi di fianco a Luca,alzatasi da terra giusto l'altezza che il cazzo di Tony uscisse fuori,che accavallata la coscia monto Alberto ficcandosi il cazzo in figa e invitando Luca a prenderla da dietro.
Non potevo crederci!Stavo impazzendo!Se in quel momento mi avesse chiesto la luna gli e l'avrei data. Continuarono a scoparla in quella posizione per quasi 15 minuti mentre succhiava e slinguettava in lungo e in largo il cazzo di Tony che ormai in preda a un piacere convulsivo indietreggiando ed evitando che lei potesse trattenerglielo tra le mani la prese per i capelli e la sborro sul viso alzato per poi farle colare gli ultimi sedimenti di quella sborra calda nella bocca.
Iniziarono i suoi lamenti premonitori per poi trasformarsi in urla ,non ricordo le parole ma ricordo l'intensità di quel piacere, era invasa da un piacere dirompente, intenso,strepitoso da vedere il suo viso storcersi in smorfie di piacere indescrivibili,ricordo solo che gridando come un invasa diceva < Sborratemiii!!!Adessoooo!!!!!> ripetendo questa frase spesse volte e con un intensità di voce sempre maggiore,finché sia Alberto che Luca la riempirono.
Lei si piegò col suo petto su quello di Alberto e Luca si abbandonò su un lato,rimasero in quella posizione per qualche minuto mentre lei con sguardo perso ogni tanto accarezzava il petto di Alberto baciandolo.
Ci alzammo tutti scherzando per rompere un silenzio che lei creava con il suo silenzio,le andai vicino e baciandola sul collo le dissi
< Che ero l'uomo più felice per averla incontrata e che solo lei sapeva capirmi e
la sua complicità alimentava l'amore che avevo per lei >.
Ci sedemmo a tavola tutti nudi accendemmo le candele,lei aveva ripreso il sorriso di sempre e servendo a tavola con un grembiulino bianco con solo le calze a rete e quei tacchi che la slanciavano,baciava tutti poggiando i vassoi sul tavolo.
Il dopo ragazzi miei è un'altra storia,vi dico solo che quella notte loro
" dormirono " da noi.