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Rieccoci siamo G&J
di Torino, vi ho lasciato un paio di mesi fa con il racconto sul collega
di mia moglie. (Il
collega di mia moglie di G&J da Torino)
Come promesso, vi scrivo di nuovo per portare gli sviluppi della situazione
dopo la pausa estiva.Se
ricordate a Trieste mia moglie ebbe una serata piuttosto interlocutoria
con il suo collega di lavoro. Mi fece l'ultima telefonata giusto prima
di andare a letto, aggiungendo pero' che sarebbe passata un attimo dal
collega per dargli un documento.
Vi dico subito
che non successe niente, i due colleghi diligentemente si diedero la buona
notte e il giorno dopo in serata tornarono a Torino.
Qualcosa pero'
cambio', io e mia moglie ci siamo ritrovati a fantasticare sempre piu'
spesso sul fantomatico collega (d'ora in avanti lo chiamero' Paolo).
Paolo e' entrato a sua insaputa, nelle nostre fantasie sessuali. Mentre
facciamo l'amore parliamo di lui e di come mia moglie lo desidera, vuole
le sue mani addosso, la sua lingua, il suo cazzo. Si sente sempre piu'
bella e troia e io impazzisco nel vederla perdere i freni e le inibizioni,
lasciando sfogo a tutta la sua sensualita'.
Facciamo delle grandi scopate mentre lei mi racconta i particolari caldi
della giornata, la sento umida e vogliosa come non succede spesso.
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Circa un mese fa,
rispetto alla data in cui scrivo, e' andata a lavoro in autoreggenti dietro
mio consiglio. La gonna non troppo corta le permetteva di non mostrare
il pizzo delle calze se non di proposito. E' stato facile, mi ha detto
poi, trovare il momento per mostrare a Paolo le calze con il pezzo di
pelle nuda sopra il pizzo. "Sei molto eccitante oggi" e' stato
il suo commento senza troppi peli sulla lingua, pregandola di rimanere
in quella posizione per meglio guardarla. Mia moglie mi ha riferito di
essere rimasta in mostra almeno una decina di minuti accavallando alternativamente
le gambe e forse mostrando un po le mutandine.
Altra situazione
che si verifica negli ultimi giorni sono gli strusciamenti che mia moglie
provoca casualmente. Arrivando da dietro si appoggia sulle spalle di Paolo
con la scusa di vedere meglio il monitor del pc, facendogli cosi' sentire
i seni sodi. Lui fa finta di niente ma si muove per toccare i seni con
il braccio e rimangono cosi' mentre parlano di lavoro.
La situazione
tra i due colleghi e' ormai arrivata a un punto per cui non si puo' piu'
far finta di niente. Paolo non va oltre delle battute spregiudicate, rimanendo
comunque corretto e discreto, e mia moglie non puo' certo sbattergliela
in faccia, anche io del resto non so se preferire che rimangano tutte
solo delle fantasie.
D'altra parte la situazione e' troppo intrigante per rinunciarvi. Un'altro
aspetto da considerare e' che Paolo non sa di me e del fatto che scrivo
su internet la vicenda, anche se in modo anonimo ovviamente.
A questo punto
ho proposto a mia moglie due soluzioni. Troncare con il gioco e cominciare
a valutare i singoli delle pagine Piemonte, oppure invitare Paolo a casa
nostra con qualche scusa e magari fargli leggere questo racconto.
La vie est belle
G&J
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