E' stata un'estate caldissima quella appena trascorsa ,il sole ogni giorno splendeva limpido come a voler caricare di energia ogni essere vivente della terra,per me e Paola pero' non e' un periodo bellissimo,tra noi qualcosa non va e anche sotto l'aspetto sessuale purtroppo ci sono grosse mancanze.
Un mio amico ,ragazzo che si occupa di pubbliche relazioni in una delle discoteche piu belle di Riccione,ci invita alla ormai nota cena di inaugurazione del "giardino" del locale, sono molto tentato ad andarci da solo ma per non litigare ho deciso di avere accanto a me anche Lei , immaginavo gia' di annoiarmi a morte e che sicuramente saremmo arrivati a discutere magari solo per aver guardato per un secondo un'altra ragazza o chissa' cos'altro ma ..............
Sono le 22:30 ,il termometro della macchina segna 32gradi e l'aria è irrespirabile ,scendiamo dall'auto appena parcheggiata e ci dirigiamo verso l'ingresso del Peter Pan,la ragazza all'entrata ci accompagna al nostro tavolo dove gia' qualcuno degli invitati stava facendo amicizia,in queste occasioni tutti conoscono il "P.R." ma pochi sanno chi e' il loro vicino,al nostro arrivo nessuno rimane indifferente,Paola in effetti è come sempre meravigliosa nel suo stile ,indossa un leggero e corto vestito nero di raso e pizzo con la scollatura che esalta al meglio un seno sodo e grande ,gli stivali di pelle sono morbidi e aderenti , le gambe scolpite e dure su lunghi e sottili tacchi che contribuiscono a slanciarla ancora di più, pochi gioielli lasciano spazio ai suoi occhi luminosi su un viso dai lineamenti forti e decisi, sono certo che qualche effemminato di quel tavolo ha gia' subito il suo fascino autoritario e sogna di esserle ubbidiente schiavo .
A capotavola il mio amico,io subito alla sua destra poi Paola e vicino a lei un venticinquenne toscano dal fisico appena palestrato che dai modi delicati e dai gesti armoniosi lasciava trasparire una nascosta femminilita',tutti i componenti della tavolata avevano qualcosa di particolare,una coppia era formata da una educatissima trans e un macho romano,un'altra da due gay dichiarati,due amiche troppo appariscenti che sembravano appena uscite da un film porno erano a caccia sfrenata e cosi via,comunque tutti a mettere in mostra i loro gusti sessuali e le loro montate stravaganze ;
io e la mia donna eravamo ,anzi,sembravamo i piu seri quindi forse proprio per questo i più osservati soprattutto dal nostro vicino che si e' subito presentato col nome di Manuel.
Il toscano ci presta molta attenzione cercando di comunicare in modo particolare con Paola che non si tira indietro ,lui è sempre pronto a versare l'ottimo vino nei nostri calici e noi non smettiamo di bere quel fresco frizzantino che pian piano comincia a farsi sentire,la serata sta diventando divertente e ,si sa,il vino disinibisce quindi comincio ad avvertire una certa voglia di tocCarla , comincio a sbirciare accanto a me spostando la lunga tovaglia che le copre le gambe e gia' sento ingrossarmi il cazzo,alzo gli occhi un attimo e mi accorgo che il suo sguardo mi chiede di più e un secondo dopo ,molto lentamente ,apre le coscie e aspetta la mia mano che prontamente arriva a toccargliele ,con disinvoltura si fa scivolare in avanti sulla sedia in modo da farmi arrivare meglio al "punto" ,io continuo a stringerla e finalmente ,mentre facciamo finta di seguire le chiacchere degli altri,
le mie dita le arrivano fino alla figa,sono rimasto impassibile nonostante lo stupore nel trovarla senza mutandine,la cosa> Il gioco continua una decina di minuti poi Manuel se ne accorge o per lo meno smette di far finta di non vedere,ci guarda negli occhi come a chiederci il permesso di partecipare ma Paola con una occhiata severa lo nega ma non vuole smettere mentre le piace farsi guardare da lui in questo gioco erotico.
Dopo esserci calmati un po' la mia compagna si alza e, senza dire nulla ,con aria furtiva si allontana verso l toilette,è già passato più di un quarto d'ora quando la vediamo tornare sorridente,si siede ancora tra noi e proprio quando nessun la sta guardando,dalla borsetta tira fuori una banana riavvolta nella sua buccia e la mette nel piatto di Manuel, non ci eravamo accorti del furto fatto dal cesto della frutta ma sapevamo bene a che cosa era servito,il ragazzo non esita e obbedisce,sbuccia nuovamente quella banana non più bianchissima e se la mette in bocca ,dall'espressione sembrava che non avesse mangiato mai nulla di cosi buono ,masticava e intanto annusava quel odore che conosco molto bene.....ormai era il suo servo.
00:30 ,il giardino si sta' riempendo di gente , noi siamo troppo eccitati per stare ancora li seduti e troppo vogliosi per perderci in balli sfrenati,prendo per mano la mia meta' e la porto con me al piano superiore da dove si domina la pista e dove ancora c'è pochissima gente,la spingo fino all'angolo più lontano e la incantono contro la vetrata che dà sull'interno della discotecha chiusa,mentre la tocco ovunque le mordo le labbra e le metto in bocca più lingua di quanta ne abbia attorcigliandola alla sua in un movimento smanioso , il mio corpo la spinge , le sue braccia mi stringono poi mi mette una mano sul rigonfiamentodei pantaloni , con presa energicasi rende conto di quanto è duro , tra sospiri e gemiti comincia a sussurrare parole di incitamento come se non le bastasse già la mia eccitazione , " ci stà guardando , è a pochi passi da noi e ci stà guardando" mi dice Paola , se n'è accorta aprendo gli occhi per caso , io non smetto , mi sento come uno stallone imbizzarrito davanti alla sua cavalla io appena accennato movimento del capo , naturalmente richiudiamo la vetrata e .......siamo soli.
Le grandi tende di velluto scuro ci nascondono in un ambiente spazioso e vissuto ,era tutto a nostra disposizione ,nessun buttafuori avrebbe immaginato la nostra presenza li , ci siamo ritrovati dietro al bancone del bar , si vede la pista deserta , i divanetti vuoti ,le casse silenziose , era tutto in ordine ,tutto pulito ; non do' il tempo di pensare , tengo in pugno la situazione , prendedola in braccio la porto sulle poltroncine del tavolo più bello e mi siedo accanto a lei , Manuel è li e attende ordini che non sarò io ad impartire , mi slaccio la cintura e faccio scendere i calzoni fino ai piedi per poter allargare bene la gambe quando la bocca della mia puttana fa sparire dentro di se l'intero uccello , se lo spinge forte contro il palato mentre la saliva mi cola fino alle palle , sa bene quanto mi piace guardarla , con due dita si tira i capelli dietro l ' orecchio: " GUARDAMI" , "guarda come te lo succhio" , intanto fa avvicinare il suo il suo schiavo allargando le coscie ancora una volta ,ha la delicatamente mentre lei e' avvinghiata su di me , muove la testa sempre più velocemente , si fema solo un istante :"spogliati servo " e cosi lui fa ,si denuda completamente e ha un bella nerchia dura anche lui , ma dovra' soffrire .
Paola lo fa inginocchiare in mezzo al tavolo nero vicino a noi e gli si mette dietro, è nuda e in ginocchio anche lei ,gli allarga il culo e gli sputa sul buco stretto, sono molto curioso di vedere cosa farà , io sono alle loro spalle , vicinissimo ,le faccio sentire le mie mani strizzandole le tette e schiaffeggiandola sulle chiappe , la guardo ancora mentre infila senza troppa premura un dito nel culo di quell' umiliato , lubrifica continuamente e dentro anche il medio ,Manuel si contrae ma non si scansa ,degli urli soffocati si sentono uscire dalla gola mentre viene sodomizzato violentemente .
Lei ha una schiena da favola , inarcata mette in mostra un culetto invitante e nel frattempo che lei si diverte a fare la padrona le pianto la lingua proprio li ,le allargo ben bene quel buchino ,glielo bagno e poi le appoggio la cappella infuocata proprio all'entrata del culo e comincio a penetrarla ,ci mette poco ad accogliere il mio cazzo turgido tutto dentro di se , dopo qualche colpo diventa come un burro caldo e si allarga sempre di più ,la martello a dovere , la inculo come un animale , mi sembra di cavalCarla in quella posizione , tirandola per i capelli le giro la testa per vedere il suo viso trasformato in quello di una troia,le labbra socchiuse,gli occhi assatanati , il respiro affannato e l'espressione di dolore confuso al piacere , lo tiro fuori e le possiedo anche la figa umidissima , alterno continuamente i due canali ,due botte dietro e due davanti tenedo le mani aggrappate ai fianchi la costringo più forte verso di me fino a sentire un urlo incontrollato di godimento provenirle da deppiare ,la mia sborra la inonda , tiene la bocca chiusa e il mio cazzo continua a schizzarle dentro ,continua con il bocchino più bello che mi abbia mai fatto , il piacere non finisce mai mentre la sento ancora più mia.
Il nostro amico non ha perso tempo ,non ce ne eravamo accorti che si stava facendo una sega mentre veniva usato, ha goduto forse proprio mentre venivo io e ha lasciato tutto il suo sperma sul tavolo ; nessuno di noi si riposa , subito ci rivestiamo , facciamo uscire Manuel per primo e dopo qualche minuto ci ripresentiamo più sobri al nostro tavolo , nessuno ci chiede nulla ,nessuno si e' accorto di niente ,solo che quella coppia di "bravi ragazzi" e' tornata dopo una mezz'ora di folli danze.
La mia ragazza non ha mai amato il dentro del Peter e quella sera era venuta con me solo perchè era l'apertura del giardino............... come cambiano i gusti.
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