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E voi che avreste fatto?
di Jack

…………..E voi che avreste fatto?

Sono un uomo separato di 40 anni, ho avuto molte esperienze con le donne , soprattutto in relazione al mio fisico, non nei canoni del macho, ma ho cercato sempre di utilizzare il cervello e le sue applicazioni soprattutto in campo erotico.

Questo certo non ti aiuta quando magari devi rispondere agli annunci dove spesso si richiede piu’ testa che altro, ma che poi viene surclassata dal fisico e dalla lunghezza del pisello.

Certo non e’ che rispondo agli annunci per mancanza di sesso anzi, ma mi piacciono molto le novità soprattutto la diversità nell’ interpretazioni del erotismo stesso.

Le premesso sono buone ma poi i risultati languono, comunque per farla breve dopo tanto peregrinare nei siti di annunci, riesco a stabile un contatto con una coppia di Rimini (spero che leggano questo mio racconto), solito scambio di e-mail, con richiesta di situazioni intriganti e magari fantasie da realizzare, li nessuno mi batte.

La cosa strana e’ che non mi richiedono nessuna foto, e dopo poco tempo vado a trovarli a Rimini che dista poco piu di un centinaio di km da me, in una bella mattina di inverno, al bar si presenta solo Lui, ci sediamo e si scusa dicendo che sara’ lui a decidere il tutto( persona e situazione).

Già penso che sia una fregatura, come quella volta che un tipo con la scusa di farmi vedere un video di sua moglie me lo voleva prendere in bocca.

Lui è un tipo distinto un po’ più anziano di me, parla bene e soprattutto è molto calmo e pacato, conversiamo piacevolmente anche quando il discorso va a finire inevitabilmente sul sesso.

Parliamo delle nostre esperienze e delle fantasie, gli piacciono le mie eventuali situazioni intriganti, capisco che e’ un intenditore dal fatto che è colpito piu’ dai particolari che dalle cose grossolane e standarizzate, prima pero’ dice, che prima di realizzare anche la piu’ piccola fantasia bisogna accertare che ci sia feeling tra di noi e questo, secondo lui, si puo’ capire solo tra 4 mura.

Le 4 mura sarebbero casa loro il venerdi’ successivo : ed io accetto volentiri.

Mi chiede se posso rimanere a pranzo con lui, ma effettivamente non ho tempo, lo saluto soddisfatto sapendo di avergli fatto una buona impressione.

Solo in macchina ripenso che non gli ho chiesto nulla di lei. Non so come e’ fatta, non ho mai visto una foto, so a malapena la sua eta’, cazzo il dubbio che poi sia una ciofeca, oppure un'altra situazione falsa e inconcludente mi assale ed il mio ottimismo sparisce piano piano.

Devo dire che quel venerdì prima di partire ho pensato molto se andare o no, ma poi il mio istinto all’avventura ha preso il sopravvento. Cosi’ mi trovo davanti ad una villetta monofamiliare con una bottiglia di amarone ed un misto di sensazioni, tendenti al negativo.

Suono e mi viene ad aprire lui che mi fa accomodare in un bel salotto, ma di lei nessuna traccia, lui sempre molto cortese e pacato.

Cazzissimo, sento puzza di fregatura , gia’ penso alla scusa per togliermi dalle scatole. Poi decido di tagliare corto, e gli chiedo di vedere sua moglie.

Lui , quasi se l’aspettasse , si alza e la chiama dicendogli di scendere.

Dalle scali che vanno disopra finalmente scende lei, E’ una fica incredibile, capelli lunghi, rossi , credo tinti, carnato scuro, vestiva con una vestaglia lunga aperta e sotto una sottoveste nera corta che mostrava due splendide gambe senza calze.

Il viso era all’altezza del tutto, si muoveva e parlava con un fascino incredibile.

Lui fisso su di me mi confida che quello e’ uno dei momenti che gli piacciono di piu’ perchè vede sul volto della gente l’incredulita’ e l’ammirazione per la sua splendida moglie.

Bhe ne ho scopate di donne, ma vedermela davanti a gambe accavallate mi metteva in soggezione e mi faceva perde il mio abituale self-control.

Lei era come il marito molto pacata e garbata, ma decisamente piu’ maliziosa, e con una fisico imponente alla Sofia Loren dei tempi migliori( per capirci).

La situazione era intrigante anche se il mio apporto non era un granche’, ero ancora intontito da quell’apparizione, molti punti li guadagnai quando seppero che avevo tre figli visto che loro non ne avevano potuti avere, lei volle sapere tutto di me, e quando suo marito si alzò per andare e stappare l’amarone venne a sedersi vicino con le sue gambe a contatto con le mie, era il segnale dell’inizio anche se un po’ banale. Non gli staccavo gli occhi di dosso e prima che diventassi quasi ossessivo le dissi che le sue gambe mi facevano impazzire e che avrei voluto tanto accarezzarle.

Mi prese la mano e me le mise fra le sue cosce, ma troppo su’, tanto che le rispostai e volli partire da poco sopra le ginocchia per godermi tutta la sua coscia eccitandomi man mano che la pelle si faceva piu’ calda, lei agevolo’ il mio movimento tanto che la mia mano non trovo’ ostacoli se non quelle delle sue mutande di raso nero. Allungai il percorso e gli toccai la fica, mi guardò con un sorriso benevole ma capii che stavo correndo troppo.

Comunque mi disse se mi piaceva tocCarla , io annui dicendogli e mostrandogli il mio eccitamento, allungò le mani e si rese conto della mia erezione. Io sono un normodotato, ma lei apprezzò e prima di lasciarmelo me lo strinse a dovere.

Tutto questo mentre lui era rientrato e stava servendo il vino, sorseggiammo tutti e tre quel nettare e poi lui si alzò dicendo che potevamo continuare quello che avevamo interrotto. Lei dissi di cominciare baciandola sul collo i sui seni.

La liberai della sottoveste e comincia a baciarle il collo per poi finere tra i suoi seni . Appena i capezzoli si drizzarono glieli succhiai, visto il buon risultato comincia a tirarli con le labbra prima delicatamente e poi successivamente a morderli, la reazione fu un rantolava di piacere, non sapevo quanto potevo stringerli ma a un mio morsetto un po’ più intenso lei emise un tremito e mi prese la testa e mi baciò succhiandomi tutta la lingua e mordendomela, cosi’ come fece poi con il mento. Ero eccitatissimo lei mentre mi baciava con le mani slaccio i miei pantaloni e mi tiro’ fuori il cazzo gia’ prontissimo, per poi prendermelo in bocca.

La sua lingua era frenetica intramezzata dalla potenza delle sue labbra che mi accarezzavano il cazzo come la se fossero mani.

Alzò la testa per vedere se mi piaceva, e per dirmi che il sapore del mio cazzo le piaceva.

Ritorno’ poi a lavorami la bocca sempre succhiandomi e mordendomi la lingua, sentivo anche la mano sul mio cazzo massaggiarmelo insieme alle palle, ero gia’ eccitatissimo e non volevo venire subito, cosi’ scostai la mano e solo allora vidi che era quella di suo marito.

Sicuramente ebbi un sussulto tanto che lei accentuò i suoi baci e carezze come a dire che tutto era normale, ma mi divincolai e chiesi spiegazioni più con lo sguardo che con le parole.

Lui, come se tutto fosse naturale cheise se avevo avuto di queste esperienze.

Risposi un po’ seccato, che prima di tutto me lo doveva chiedere prima e non durante e che comunque non avevo avuto nessuna esperienza bsx, ne tantomeno avevo intenzione di averne.

Lei se ne stava in disparte visibilmente contrariata e nervosa, io anche a disagio perché non mi andava di sentirmi fesso e lui molto serafico, ma un pò preoccupato, era il solo che parlava cercando di giustificare il suo comportamento, fino a che lei sbotto’ ma con mia sorpresa se la prese con lui .

Poi mi volle parlare da sola, mi prese per mano e mi porto’ in camera sua, mi racconto’ di essere profondamente innamorata di suo marito, un matrimonio perfetto che si è evoluto durante gli anni. Lui aveva cercato di soddisfare tutte le sue voglie, ed era appunto in una serata organizzata con due uomini che per la prima volta fu toccato e tocco’ degli uomini. La cosa piacque a tutti e due e d’allora la ricerca di situazioni bsx fu sempre più frequente. Gli domandai perche’ esplicitamente non richiedessero un singolo bsx nei loro annunci. Lei mi rispose che avevano provato ma erano rimasti delusi sia perche’ molti erano più gay che bsx sia per la sciatteria e poco passione nelle situazioni, erano giunti alla conclusione che era meglio rischiare con persone "normali" come anche quella di non mostrarsi in foto perche’ avrebbero attirato troppe attenzioni, visto la bellezza di lei.

Mi fece visitare la loro camera e mi fece vedere i loro strumenti per fare l’amore,

tra cui c’era anche un pene di lattice doppio credo per lui e per lei.

L’eccitazione tornava ma non sapevo come fare, provai a proporli di farlo solo io e lei, ma non ne volle sapere era una questione di correttezza, poi mi propose di cominciare con lei per poi vedere gli sviluppi con la promessa che io avrei potuto recedere in qualsiasi momento.

Accettai anche perche lei , credetemi era davvero stupenda in quel misto di signora perbene e grandissima troia, al mio consenso gli si illuminarono gli occhi come ad un bambino di fronte alla cioccolata, scese un attimo a dirlo a suo mairo ed appena torno mi stese sul letto spogliandomi mi disse che non vedeva l’ora di succhiarmelo, confessandomi che gli piaceva il sapore e la morbidezza della pelle del mio pene.

Cosi fece, con quel suo modo di leccare e succhiare in maniera esagerata tanto che quando passo alle mie palle mi fece anche un po male le sue labbra erano veramente delicate ma potentissime, scese fino a leccarmi il mio unico buco la sua lingua cercava in tutti i modi di penetrarmi le sue labbra mi baciavano come se ci fossero le mie labbra. Il mio cazzo mi faceva male da quanto era rigido, entro’ anche lui, vidi che era nudo, nonostante gli intenti sobbalzai, ma lei seppe tenermi calmo. Si misi a fianco di me senza toccarmi, lei gli offri il mio cazzo mentre lei continuava leccarmi il culo, chiusi gli occhi e dopo la prima strana sensazione cominciai a gustare quelle leccate che facevano drizzare il mio cazzo e fremere il mio culo .

Mentre lui mi leccava lei apri un preservativo e me lo infilo’, lei si adagio’ tra noi due e volle che prima di penetrarla gli facessi lo stesso trattamento di prima alle sue tette, non mi feci pregare e stavolta visto che le gridava di piu’, oltre ai morsetti gli tirai anche i capezzoli, lei era fuori di testa , mi prese il cazzo e se lo mise dentro, la sua fica era una voragine piena di succo, sentii solo un caldo ed umido rifugio dove cominciare a stantuffare, lui che nel frattempo la baciava gli mise il cazzo in bocca,

la scena era davanti a me non potei non notare che il suo era decisamente piu’ grosso del mio, lei venne quasi subito, ma continuava a spompinare lui e voleva che gli rimanessi dentro a fottere ancora, poi prese il suo cazzo e mi ci mise la mia mano e mi prego’ di masturbarlo per farlo venire dentro la sua bocca.

Nonostante la cosa non mi piacesse, avevo ancora il cazzo dentro di lei, cominciai a fargli una sega, la sensazione del suo cazzo nella mia mano mi faceva capire quanto piu'’grosso era del mio, credo che nonostante la posizione scomoda a lui la cosa e piacesse sentivo che si induriva e dopo poco sborro’ in bocca a lei che gli lecco tutto compresa quella che aveva sul viso.

Ero eccitato ma non riuscivo a venire la sua fica era talmente dilatata e il preservativo non mi dava sensibilità. Lei era stupenda anche nei movimenti dopo aver leccato tutto mi guardo’ come una tigre dopo il pasto, e mi disse se volevo metterglielo e venirgli dietro, neanche aspettò la mia risposta che si alzo’ dal letto mise le sue braccia sopra il comodino e si abbassò dandomi il suo gran culo abbellito dalle sue stupende gambe. La volli toccare tutta prima di metterglielo dentro era una sensazione meravigliosa, e poi da dietro potevo toccagli i capezzoli e lei come al solito rispondeva in modo molto arrapante. Avevo il cazzo durissimo nonostante che era da un bel pezzo chiuso in un preservativo.

Gli misi le dita nella fica tornata bagnatissima e lubrificai l’entrata del suo buchetto vi appoggia la mia cappella e spinsi forte. Feci fatica ad entrare e questo mi piacque molto, finalmente un buco non troppo largo, mi fermai un attimo in quanto lei si era irrigidita, ma subito mi incito’ ad affondare i colpi e cosi’ feci. Vedevo il mio cazzo entrare ed uscire dal sul bel culo, mentre le toccavo i seni sentili prima le mani di lui sulle mie palle e poi la sua lingua, rallentai un attimo anche se la cosa mi provava piacere, mi divarico’ leggermente le gambe e scese a leccarmi il mio buco.

Che dire la cosa mi piaceva e’ inutile nasconderlo, lei si accorse e comincio a muoversi dicendomi di stare fermo, tenendosi con le braccia salde al comodino cominciò a stantuffare sempre piu’ forte, mentre suo marito mi spalmava la sua lingua tra le palle ed il culo.

Non duro’ molto avevo voglia di venire gia’ da un pezzo, cosi’ le fermai il bacino con le mani e cominciai a fotterla io, avevo il cazzo in estasi e il culo tutto bagnato e rilassato, fino a quando sentii la capella di lui strusciarmi sul mio sedere, stavo per venire e mi concentrai su di lei, sborrai in maniera violenta e appagante ma non tanto da non sentire che la sua capella era entrata di qualche centimetro nel mio culo, passato il mio orgasmo sentii anche il dolore e lo allontanai con le braccia.

Ci rimase un po’ male, era una situazione imbarazzante lei lo chiamò, era ancora nella posizione in cui l’avevo lasciata. Lui prese il mio posto dietro di lei e comincio ad incularla, ma passati 5 minuti tolse prima il preservativo, e poi tento’ di rimetterglielo dietro ma gli si era un po’ afflosciato, lei provo’ a tirarglielo su con la bocca ma non ci fu niente da fare.

Credo che la delusione per non avermelo sbattuto dietro glia abbia fatto perdere la concentrazione. Ci lasciammo finendo di bere il vino, l’addio fu molo cordiale, ma i propositi di continuare il gioco non si avverarono, penso che lui rimase deluso da quella situazione, non mi chiamarono piu’ anche se lei nelle converazioni iniziali apprezzò molto i miei progetti futuribili. Se leggessero questo racconto, mi piacerebbe essere contattato anche solo per un saluto, il numero spero che l’abbiano conservato.

Jack

p.s. ripeto la domanda voi che avreste fatto?



Jack

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