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Due guardone intraprendenti

Il caso volle che quell’estate al mare i miei vicini di ombrellone fossero tre ragazzi giovani che avevano organizzato per loro conto la propria vacanza. Mi accorsi subito che uno dei tre, forse il più carino, non era molto in sintonia con gli altri due e laddove gli altri cercavano di darsi da fare con le ragazze lui preferiva starsene solo a leggere. Non che non parlasse con le ragazze che ogni tanto passavano dal loro ombrellone, ma si capiva bene che non era interessato a loro. Dopo un po’ di tempo entrai in confidenza con lui e mi confessò che sicuramente preferiva fare con gli uomini anche se aveva poche esperienze. A sentire questo discorso mi eccitai e mi balenò un’idea che espressi subito: “Come consideri i 40enni come me?”. Lui ci pensò un attimo e disse che era molto attratto dal fascino dell’uomo più grande. Sempre più emozionato gli feci capire che anche a me sarebbe piaciuto avere a che fare con un ragazzo 20enne.

“Vediamoci stasera alle 10 al bar del bagno” disse lui.

“Va bene, a stasera e vediamo cosa succede” dissi io e ognuno riprese le sue occupazioni.

Mi presentai poco prima delle 22 al bar stabilito e il ragazzo era in compagnia di due amiche della spiaggia.

“Arrivo” disse appena mi vide e salutò le due che si guardarono fra loro con aria complice.

Andammo sulla spiaggia in un punto che ritenevamo tranquillo e lui subito si chinò e mi slacciò i pantaloni. Sempre in ginocchio mi tirò fuori il cazzo e iniziò a succhiarlo. La cosa mi piaceva e per maggiore comodità gli chiesi di potere stendermi su un lettino. Lui riprese l’opera e in breve me lo fece diventare molto duro. Stavo a occhi chiusi pensando alla bravura e delicatezza del ragazzo che sembrava davvero avere la bocca di velluto e non mi accorsi di niente per cui quando sentii dire:

“Che bello spettacolo”, mi destai di colpo.

Erano le due sue amiche che evidentemente sospettavano qualcosa e ci avevano tenuto d’occhio.

“Continuate pure, noi guardiamo” disse una.

Poi però si avvicinarono e mentre una, la più piccola, teneva il ragazzo per la testa come per costringerlo a succhiare il mio cazzo, l’altra mi prese l’asta del cazzo per tenerla dritta e porgerla meglio alla bocca del ragazzo.

La prima ragazza a un certo punto disse: “Ma questo bel cazzone non avrebbe voglia di una fichetta calda ?”

“Ti offri” proposi io.

Lei si tirò su e dicendo di sì si comincio a togliere i Jeans.

Non erano passati 20 secondi da ciò che, anche grazie all’opera dell’altra che continuava a tenermi dritto il cazzo, il mio cazzo potè affondare dentro la sua fessura della piccolina che cominciò a cavalcarmi con ardore.

“Anch’io ho voglia di cazzo” disse l’altra. “Fammi vedere come ce l’hai” fece al ragazzo che non potè impedire che lei lo avvinghiasse e gli tirasse giù i pantaloni. Lo fece sedere su uno sdraio e in ginocchio prese a sbocchinarlo.

Io mi godevo lo spettacolo mentre la piccola che mi era sopra si dimenava ed era pronta a godere. Il ragazzo non aveva un brutto cazzo ma non riusciva a farlo gonfiare per cui la spompinatrice a un certo punto si stancò e disse all’amica:

“Vieni tu che anch’io voglio farmi una scopata come si deve”

Ci fu il cambio e dopo un po’ manifestai di essere sul punto di sborrare.

“Aspetta” disse la piccola smettendo di pompare il ragazzo “ vogliamo che il ragazzo abbia il premio che si aspettava. Lo fecero rialzare e riprendere in bocca il mio cazzo ormai lubrificato dai sughi delle due troie. Poi quando capirono che stavo per venire vollero che lo tirassi fuori dalla bocca e la più grande, menandolo a dovere, mi aiutò a venire sulla faccia del ragazzo.

Contente dell’opera si rivestirono in fretta e se ne andarono e il giorno dopo non mi degnarono neppure di un saluto ma con un cenno mi fecero capire di essere rimaste soddisfatte.


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