Con Luca ci siamo beccati in rete, non in chat,
no.
Non mi sono mai piaciute le chat, ci siamo beccati negli annunci
di un sito BDSM, senza che nessuno di noi due fosse realmente
e profondamente interessato
al genere, perlomeno non ci interessava la pratica, magari le
fantasie, quelle sì.
Non era certo la prima volta che mi intrallazzavo con gente contattata
in internet, ormai da due anni era il mio sport preferito, però
finora non ero mai
andata oltre le email e le telefonate 'ti stai toccando? Anch'io!
Che porcache sei, ora ti spacco tutta !'
Sempre la solita minestra, per intenderci!
Luca aveva lasciato l'annuncio in quella messaggeria un po' di
tempo primae poi se ne era dimenticato, infatti mi raccontava
che in un primo momento
quando si era ritrovato la mia email nella posta era caduto dalle
nuvole:
' E questa cosa vuole?...................aaaaaahhhhhhhhh!!!!!!!
aspetta, aspetta , aspetta lo so io che vuole, vuole cazzo! Ma
sarà uno scherzo. Magari
è un mostro. O una che ha l'età di mia nonna! O
un frocio. Un frocio? Why not? Non volevi mica provare qualcosa
di nuovo Luchino? Vabè dai, rispondiamo, vediamo un po''
?
E così mi ha scritto ed è stato talmente asciutto,
essenziale, pratico, spiccio, very minimal anche nello stile di
scrittura ...perché hai uno stile, che gli ho chiesto subito
....IO gliel'ho chiesto!!!!!!!
' Dai vediamoci, e intanto pensavo, 'mi pare proprio uno di classe!'
.
E così eccomi qua, giovedì sera, accanto all' ingresso
di un teatro, gira bella gente, mentre io aspetto in macchina
perché non si sa mai che è un
cesso o che capisco al volo che è un matto, io sego, mi
do e chissenefrega.
Invece il tipo che sbircia intorno fermo davanti al baretto convenuto,
col giaccone che corrisponde alla descrizione, porca puzzola è
proprio toro
da infarto! Ok mollo la macchina e scendo, mi cadono a terra i
guanti, mi chino a raccoglierli e intanto mi cadonole chiavi,
mi chino di nuovo e rialzandomi vado a sbattere con le spallecontro
qualcuno. Una voce bassa e un po' roca mi dice: 'Scommetto che
sei tuil troione che mi ha scritto la mail, dimmi che è
così. '
Non faccio in tempo a prendere atto dello spavento che ho preso,
che il suo paccone gonfio mi si appoggia contro, lo sento pulsare,
non mi volto, ho il cuore in tumulto e la salivazione azzerata,
se la strada magicamente si svuotasse mi inginocchierei ora subito
e glielo prenderei in fondo alla gola. Scommetto che mi afferrerebbei
capelli e mi scoperebbe la bocca come nessuno mai.
In trance guardo l'entrata del baretto e il vuoto che vedo dove
prima c'era il figo mi dà un picco di adrenalina che mi
fa voltare subito in un sussulto,
lo guardo con occhi febbrili . 'Cche toro, che bocca bella, che
tanto e gli dico solo: dove andiamo? Andiamo in un monolocale
proprio lì a due passi - sono così i pied à
terre?' -penso.
Camminando sento i miei umori gocciolare tra le gambe, il solo
pensiero che tra un attimo succhierò la sua lingua
come se fosse una caramellona morbida mi fa cedere le gambe. Non
ci parliamo, un paio di volte prima di arrivare a destinazione
mi accarezza con lo sguardo
sorridendo tra le ciglia.
Quando la porta si chiude alle nostre spalle i soprabiti scivolano
a terra senza fretta, quasi simultaneamente, ci teniamo negli
occhi, non sappiamo niente l'uno dell' altra, non abbiamo sprecato
parole prima di incontrarci, doveva avvenire tutto così,
a scatola chiusa.
E' una danza nuova ed armoniosa quella che intrecciano le nostre
dita tra i capelli, sulla pelle, tra i vestiti che cadono uno
a uno spinti da tocchi
lievi. Odori e sapori inebrianti, pelle di seta, il suo sesso
è uno smisurato obelisco di marmo che quasi incute timore:
'Ma sei vero? No dai, ti sei rifatto, non
ci credo!' Intanto lo guido dentro di me, ingorda e curiosa, non
ce la faccio ad aspettare.
Smisurato era il termine giusto, scivoladentro lentissimamente,
mi dice: 'Stiamo attenti a non far danni, non sarebbe la prima
volta che mando qualcuna
all'ospedale.'
No, con me no, non avrai problemi, mi apro e mi sfondo come vuoi
tu, sono sempre stata morbida e accogliente, e poi non sai quanti
giochini faccio
da sola, sono di pastafrolla lì sotto.
Estasi! le pareti del mio sesso sono in tensione, le viscere si
spostano e si comprimono per farti spazio, tutto il corpo trasformato
nella tana
del sacro cobra, ti sento fino al cuore, inzuppati bene, dai,
chè poi scivoli negli altri orifizi che già ti reclamano.
Ma che fai ora, lo tiri fuori? proprio ora che stavo esplodendo?
vuoi tirarmi pazza? E che fai, mi leghi al letto? da dove arrivano
quei lacci? - oddio,
magari è un sadico ?Sto qua, magari mi fa la festa! - ma
non riesco a trattenere più di tanto questi pensieri, perché
la realtà già mi riacciuffa, ora ho
due cuscini sotto la schiena e sono spalancata a crocedisantandrea.
Mi sale sopra senza una parola, mi domina con lo sguardo che non
si stacca dal mio,
mi infila il cappellone tra le labbra, ma solo per qualche attimo,
poi torna giù deciso a violarmi il buchino di dietro.
Quest'impresa non risulterà facile, il dolore è
smisurato proprio come quella magnificenza che me lo procura,
però prova e riprova alla fine riesce nell' impresa.
M i sento impalata e squartata, clitoride e vagina ti si offrono
succosi e così mi delizia lavorandomi con tutte e due le
mani, mentre il cazzo mi
martella le viscere. L'orgasmo arriva in cerchi concentrici, non
finisce più, e mentre volo nell'azzurro del piacere, esplode
anche lui, ed è fuoco
e lava quello che mi svuota dentro.
Forse nei giorni a venire parleremo, ci scambieremo email e lunghe
telefonate,giocheremo a tutti i giochi della seduzione, ci scambieremo
libri e cd,
andremo fuori a cena e scopriremo di avere due o tre amici in
comune, ma stanotte no, stanotte parleremo solo con il corpo,
dalle nostre gole usciranno
suoni disarticolati e animali, comunicheremo con i ferormoni,
con i denti e con le unghie.
Stanotte saremo Adamo ed Eva nel paradiso terrestre. Dai, vieni
qui, siediti sulla mia faccia, avrai la prova che il paradiso
esiste